Ad Arzignano c’è un luogo nuovo, capace di raccontare più di ogni parola cosa significhi costruire comunità e generare bellezza insieme. È la Bottega Sociale di Moby Dick, inaugurata in Galleria Garibaldi 3/C, nel cuore del centro storico: uno spazio che raccoglie l’eredità del negozio solidale di via Zara e la trasforma in un progetto ancora più ampio, aperto e condiviso.
La Bottega nasce per dare continuità a un’esperienza che, negli anni, ha unito creatività, inclusione e valore umano. Qui trovano casa oggetti unici, frutto del lavoro delle circa cinquanta persone con disabilità coinvolte nei laboratori della cooperativa: ceramiche dipinte a mano, grembiuli e sacchetti in stoffa, oggetti in gesso, quadretti, piccoli manufatti e idee regalo. Creazioni che racchiudono gesti precisi, pazienza, talento. Piccoli frammenti di un percorso che valorizza le capacità di ciascuno e le restituisce alla comunità sotto forma di opportunità.
Ma la Bottega Sociale è molto più di un punto vendita. È un luogo di incontro.
Il grande salone che ospita l’esposizione è infatti anche sede di uno dei laboratori: chi entra può osservare dal vivo il processo creativo, conoscere le persone che danno forma agli oggetti, scambiare un sorriso, lasciarsi raccontare una storia. La distanza tra chi crea e chi acquista svanisce. Resta la relazione, autentica, che è da sempre il cuore del modo di essere di Moby Dick.
L’allestimento scelto per questo nuovo spazio parla chiaro. “Ricorda un cantiere edile – spiega la presidente, Micaela Carlotto – perché vuole esprimere la natura in divenire del progetto, destinato in futuro a crescere ulteriormente e a trovare una sede ancora più ampia”. È un cantiere che non costruisce muri, ma possibilità. Le fotografie dei volti dei protagonisti, appese alle pareti, invitano chi entra a riconoscere l’umanità che anima ogni oggetto esposto.
La Bottega Sociale è aperta dal martedì al sabato, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 (con possibili variazioni nei periodi festivi).
Un orario che non è solo un’informazione pratica: è un invito. A fermarsi, a scoprire, a lasciarsi coinvolgere da un progetto dove la creatività diventa inclusione e l’inclusione diventa bellezza condivisa.





